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Archive for the ‘Virtualization’ Category

Running PowerShell scripts on Hyper-V Windows Server 2008

https://social.technet.microsoft.com/Forums/windows/en-US/3f1a3373-0ede-4661-944b-bd0a565b1d69/how-to-import-hyperv-module-on-windows-2008-and-2008-r2?forum=winserverhyperv

 

Let’s assume you’ve correctly installed PoerShell 2.0.  The easiest way to import a module is to copy it to your modules directory (c:\windows\system32\windowsPowerShell\v1.0\modules).  Take the PSHyperV zip that you download from codeplex, right click on it, then unblock it.  Next, inside the zip, copy the HyperV folder to your modules directory.

Now you can either right click the PwerShell icon and select import system modules, or simply use “import-module hyperv” in your scripts.

https://pshyperv.codeplex.com/downloads/get/219013

 

https://technet.microsoft.com/it-IT/library/hh847748.aspx?f=255&MSPPError=-2147217396

 

http://www.altaro.com/hyper-v/10-awesome-hyper-v-cmdlets/

 

https://redmondmag.com/articles/2015/07/16/run-powershell-commands-against-a-remote-vm.aspx

 

https://blogs.technet.microsoft.com/heyscriptingguy/2013/05/10/get-a-list-of-virtual-machines-by-using-powershell/

 

http://stackoverflow.com/questions/27719439/powershell-command-to-copy-file-on-remote-machine

 

https://blogs.technet.microsoft.com/heyscriptingguy/2012/08/11/weekend-scripter-use-the-windows-task-scheduler-to-run-a-windows-powershell-script/

 

http://techgenix.com/configuring-virtual-machines-using-powershell/

 

https://blogs.msdn.microsoft.com/powershell/2007/05/05/running-scripts-downloaded-from-the-internet/

WARNING: Found virtual disks that are Degraded

Il rientro dalle vacanze non è quasi mai cosa gradita ma l’opinione peggiora quando, tornati a casa, si trova che tutta la rete locale risulta inacessibile: il wifi funziona ma il dhcp non fornisce gli indirizzi a smartphones e portatili.

Che succede ?

Vado nello studio per verificare lo stato delle macchine virtuali sul mio Hyper-V e trovo l’host con il cursore del mouse visibile ma lo schermo nero. What ?

Come da prassi in tutti i sistemi Windows applico la soluzione classica: spengo e riaccendo 🙂

Al riavvio, quando carica il driver del controller PERC S300, noto il messaggio in oggetto come lo vedete qui sotto

wpid-20140620_072824.jpg

ma lascio proseguire il boot fino ad ottenere il classico messaggio di Windows che esorta ad eseguire un chkdsk del disco e quando lo eseguo ottengo un fatal error.

Spengo e riaccendo nuovamente e scegliendo la modalità provvisoria con rete riesco a vedere il desktop del mio host fisico verificando che i dischi si vedono tutti.

Riavvio nuovamente ma lasciando proseguire il boot in modalità normale, torno ad ottenere lo schermo nero con il solo cursore del mouse visibile.

Mmmmhhh….. quel warning sul virtual disk degradato è il primo punto da risolvere.

La ricerca su internet fornisce come primo risultato questo

http://support.dell.com/support/systemsinfo/document.aspx?c=us&l=en&s=hea&~file=/storage/storlink/perc_s100_s300/en/html/a5_sectl.htm

per cui riavvio nuovamente e, al momento del caricamento del driver del controller, premo <Ctrl><R> per visualizzare la PERC Virtual Disk Management utility.

Nell’utility verifico che il virtual disk è degraded perchè due dei tre phisical disks sono in stato Online mentre uno è in stato Ready, ossia la stessa situazione descritta qui

http://en.community.dell.com/support-forums/servers/f/906/t/19536933.aspx

perciò provo a riavviare in provvisoria con rete, scaricare l’OpenManage Server Administrator, peccato che in provvisoria non posso installarlo e in modalità normale non ho l’interfaccia grafica funzionante per poter agire.

Cerco ancora e trovo finalmente questo

http://en.community.dell.com/support-forums/servers/f/906/p/19492623/20305330.aspx

quindi riavvio nuovamente e, al caricamento del controller, premo <Ctrl><R> per avviare la PERC Virtual Disk Management utility. Da questa vado ad assegnare il disco in stato Ready come Global Hot Spare e riavvio nuovamente la macchina.

Dopo questo ultimo riavvio giungo nuovamente alla fatidica esortazione di Windows di eseguire il chkdsk e questa volta il controllo del disco parte

wpid-20140621_120507.jpg

purtroppo eliminando qualche indice ma ben poca roba.

Al termine ottengo finalmente la tanto sospirata interfaccia grafica dell’host Hyper-V, accedo e avvio l’OMSA OpenManage Server Administrator in cui verifico che l’array del RAID 5 è in stato Rebuilding.

Intanto è partito l’hypervisor e tutte le macchine virtuali funzionano regolarmente ad eccezione del server virtuale che ospita l’Exchange e che crasha quando avvia tutti i servizi. Poco male, un bel bare metal recovery con un’immagine scelta tra quelle salvate la settimana precedente e tutto torna perfettamente funzionante.

Tutto è bene quel che finisce bene 🙂

Fixing a corrupted vhd file

Durante il pacato pomeriggio domenicale appena trascorso, tornato dal mio consueto giro in bicicletta, concludo la sessione aspettando che Runtastic Road Bike Pro dallo smartphone pubblichi sui social i dati della sessione ma la connessione internet non funziona.

Uh?!?! :-O

Cosa sta accadendo ?

Una rapida verifica sul server con Hyper-V che ospita i miei servers virtuali mi fa accorgere che il server con Forefront TMG, che collega la mia LAN domestica a internet, è spento.

Why? Pecchè?

Dalla management console di Hyper-V provo a riavviare la virtual machine che propone all’avvio un inquietante messaggio:  Recenv.exe – Corrupt File.

The file C:\Boot\bootstat.dat is corrupt and unreadable. Please run the Chkdsk utility. 

Cliccando OK, parte il wizard di ripristino che permette il restore della macchina virtuale partendo da un’immagine di backup (che da vecchio MVP mi ero premunito di configurare 😉 ) ma anche questa possibilità fallisce pochi istanti dopo l’inizio del recupero con il laconico messaggio che vedete qui sotto

hyper-v_vm_error

 

A questo punto che fare ?

Nulla, tanto con la macchina di Forefront giù non posso neppure cercare una soluzione su internet quindi posso spegnere tutto e aspettare l’indomani.

Il giorno dopo, armato di santa pazienza, vado a verificare una copiosa documentazione della quale riporto qui solo i links di quella che ritengo veramente utile per la soluzione:

https://neosmart.net/forums/showthread.php?t=9211

http://social.technet.microsoft.com/Forums/windowsserver/en-US/18647925-0f1b-4e0e-97c3-3a8675302307/error-on-vhd-corrputed-unreadable-error-0x80070570?forum=winserverhyperv

http://blogs.technet.com/b/tonyso/archive/2011/12/06/how-to-fix-a-corrupted-hyper-v-vhd-file.aspx

http://blogs.msdn.com/b/virtual_pc_guy/archive/2009/01/07/how-do-i-fix-a-corrupted-virtual-hard-disk.aspx

http://blogs.msdn.com/b/virtual_pc_guy/archive/2008/02/01/mounting-a-virtual-hard-disk-with-hyper-v.aspx

http://arnulfowing.blogspot.it/2008/12/how-to-get-hyper-v-to-read-corrupted.html

http://archive.msdn.microsoft.com/vhdtool

http://social.technet.microsoft.com/Forums/en-US/cc7be870-b44f-4df1-88b6-7ad9c21068cb/corrupt-vhd-in-hyperv

Ieri sera procedo: dalla management console di Hyper-V creo un nuovo disco virtuale con le stesse dimensioni del disco esistente, nelle impostazioni della virtual machine rimuovo il vecchio disco ed “attacco” quello nuovo appena creato, “aggancio” alla macchina virtuale la iso del sistema operativo ed avvio la macchina virtuale. La macchina effettua il boot dalla iso di sistema operativo perchè il suo disco è vuoto e propone il wizard di installazione, il quale ha nelle opzioni in basso a sinistra la possibilità di ripristino da una immagine di backup: scelgo questa! Lascio selezionato l’ultimo backup effettuato ed avvio il ripristino che non si pianta più pochi secondi dopo l’inizio del ripristino. Lo lascio proseguire e vado a dormire. All’alba vedo che lo smartphone sul comodino sta ricevendo mail attraverso la wireless e quindi attraverso il Forefront TMG.

Che significa ?

Significa che il ripristino è andato a buon fine, al termine del ripristino la macchina virtuale si è riavviata perfettamente funzionante.

Ben fatto 🙂

Alla prossima.

Incredibile dictu!

Per iniziare bene questa settimana di lavoro e non farmi mancare nulla questa mattina arrivo in ufficio ed è tutto piantato.

Dov’è il problema ?

Vado al rack con Hyper-V e trovo tutte le macchine virtuali spente.

Da buon sistemista riavvio l’host fisico Hyper-V tanto le virtual machines sono configurate per avviarsi automaticamente dopo l’avvio dell’host fisico ma, dopo il reboot, le vm continuano ad essere spente.

Provo ad avviarne un paio, rimangono per un poco di tempo in starting al 30% e poi tornano in stato Off con un illuminante messaggio d’errore: “La macchina virtuale non può essere avviata perché si è verificato un errore!”.

Ma va ? Ed io che credevo che funzionava tutto… 🙂

Visto il laconico messaggio vado a spulciare il registro eventi dell’host Hyper-V ma non compare nulla di significativo o attinente né in System, né in Application.

Casualmente lo sguardo mi cade sullo switch che collega l’intero rack Hyper-V al resto della rete locale e noto che nessun led blinka.

“Non sarà mica questo.” penso tra me e me incredulo.

Apro un prompt di dos sull’host, provo a pingare qualche altra macchina della rete ma non risponde nulla.

Spengo e riaccendo lo switch, provo di nuovo a pingare qualche macchina della rete ed ora il ping risponde.

Click destro su una virtual machine nella console di Hyper-V, “Start” e…. la macchina virtuale si avvia!

Morale della favola: perché non è stato messo un bel ALERT in rosso nella console di Hyper-V che segnala il mancato funzionamento  delle Virtual Networks ?

Mah… sarà per le prossime release 😉

Ciao.

Bare Metal Backup issue of Windows Server 2008 R2 on Dell hardware

Mi trovo a dover affrontare tre situazioni completamente diverse ma tutte caratterizzate da un fattor comune che è l’impossibilità di eseguire un backup.

La prima di queste situazioni si verifica sul mio Windows Server 2008 R2 Datacenter con Hyper-V di casa che è installato su hardware Dell.

Il problema che si manifesta tentando l’esecuzione di un backup “one shot” è quello rappresentato qui

bck_home_01

ed è dovuto ad una situazione dei dischi che vediamo nell’immagine del Disk Manager qui sotto

bck_home_02

La soluzione me l’ha fornita Bob Duffett(Partner) nel post che riporto integralmente di seguito

Again, thanks!

I ran the backup and got the following error:

Retrieving volume information… One of the source volumes specified has an invalid format and cannot be protected using Windows Backup. Only volumes formatted with NTFS can be protected.

This has me back to my suspicion that one of my non-NTFS volumes is causing the problem.

MOUNTVOL returns:

Possible values for VolumeName along with current mount points are:

   \\?\Volume{e95810a3-9a06-11df-aba4-806e6f6e6963}\

       *** NO MOUNT POINTS ***

   \\?\Volume{e95810a4-9a06-11df-aba4-806e6f6e6963}\

       C:\

   \\?\Volume{e95810a7-9a06-11df-aba4-806e6f6e6963}\

       D:\

fsutil fsinfo volumeinfo\\?\Volume{e95810a3-9a06-11df-aba4-806e6f6e6963}\  returns:

Volume Name : OS

Volume Serial Number : 0x7da0716

Max Component Length : 255

File System Name : FAT32

Preserves Case of filenames

Supports Unicode in filenames

That drive shows as OS, 2.01 GB FAT32, Healthy (System, Active, Primary Partition)

Ahhhl  I just found a couple threads that help!

http://social.technet.microsoft.com/Forums/en-US/windowsbackup/thread/a79a4eeb-8ac3-4442-aa0c-76d83ebb7e47

http://social.technet.microsoft.com/Forums/en-US/windowsbackup/thread/d6a5b150-dd71-4bfb-a5c6-c53310dd3c2f

Using Remote Desktop connected to my new Domain Controller, I went to an Admin Command prompt,

1. I ran DSKMGMT.MSC and changed the drive letter of the FAT32 partition to be a drive letter (F: in my case).  It didn’t have a letter prior to this.  Ultimately this step wasn’t needed.

2. Then I ran the following:

C:\Windows\system32>bcdboot c:\windows /s c: Boot files successfully created.

This moved the Boot attribute off of the OS partition and placed it on the C:

3. I then typedDISKMGMT.MSC, right-clicked on C: and selectedMark Partition as Active

4. I rebooted and 2 minutes later it booted!!!

5. I ran DISKMGMT.MSC again and removed the drive letter from the FAT32 partition and then quick formatted it as NTFS.

6. Rebooted just for grins and it came back up just fine.

Now that the FAT32 partition is gone, I tried:

      wbadmin.exe start backup -allcritical -quiet -backuptarget:\\server\bmrshare

It ran just fine.

Went to DPM 2010 Mgmt console and ran a Consistency Check. Protection Status is OK for BMR on both DC’s now!

This thread can be closed. Thank you for your help, Mike!

Bob

unitamente al post di Abhinav Mathur (MSFT) che leggete qui

Hi,

I will suggest the use of the bcdboot.exe tool in this scenario. More info about the tool here http://technet.microsoft.com/en-us/library/dd744347(WS.10).aspx
Move the system volume to c:\, this can be done using the following command, run on an elevated command prompt. (Even though it is known from above, still double check that C: is on a primary partition on disk 0, not on a logical partition).

bcdboot c:\windows /s c:

then in diskmgmt.msc, rightclick on c:, mark the c: partition as ACTIVE. Then reboot.
After reboot, check which partition is marked as active and system, it should be C:. By this mechanism, even if something fails, you can revert the old system partition F: as active, it is not yet deleted or formatted to NTFS, using diskpart from the windows installation cd.

Try a backup with -allcritical option, only c: should be backed up as the critical volume.

Now try converting the old system partition F: to NTFS using convert.exe. Since it was the system partition, earlier a volume handle was open to it, it should work now. Please note it is recommended to keep the boot and the system partition separate, for applications like Windows BitLocker to work.

Thanks,
Abhinav

Fatte le operazioni indicate nel primo dei due posts mi sono ritrovato con la situazione dischi rappresentata qui sotto

bck_home_03

Purtroppo nel mio caso il server non svolge il ruolo del domain controller ma il ruolo del hypervisor e lo spostamento della partizione marcata come Boot e System ha comportato la disattivazione dell’hypervisor stesso e il mancato avvio delle macchine virtuali in esso installate.

Il controllo dei requisiti di virtualizzazione nel bios ha confermato che tutto era rimasto configurato in maniera corretta pertanto sono stato costretto a rimuovere e reinstallare il ruolo Hyper-V per fare in modo che l’hypervisor partisse in maniera corretta all’avvio del server.

Fatta questa operazione, il tentativo di avvio di una delle virtual machine mi ha segnalato un errore diverso: mancava la configurazione di rete ed infatti ho scoperto che la rimozione del ruolo Hyper-V mi ha fatto perdere la configurazione delle Virtual Networks ripristinata rapidamente visto che ricordavo esattamente come dovevano essere configurate.

A quel punto le macchine virtuali, con le virtual networks rimesse in modo corretto, sono ripartite.

Fatto ciò, ho potuto sperimentare l’esecuzione del backup “one shot” che ora è in esecuzione così

bck_home_04

Vedremo se tutto andrà a buon fine.

Building my new virtual environment – Part 3 – First virtual machine with DC role, Certification Authority and Network Policy Service

Riprendo la descrizione della costruzione del mio ambiente di virtualizzazione raccontando come, completata l’installazione del sistema operativo host ed attivata la mia copia di Windows mi appresto a creare le mie macchine virtuali.

Come primo passo riavvio la macchina fisica e al reboot controllo che nel BIOS siano verificate le seguenti due condizioni

  • Hardware-assisted      virtualization. This is available in processors that include a      virtualization option—specifically, Intel Virtualization Technology (Intel      VT) or AMD Virtualization (AMD-V).
  • Hardware-enforced Data      Execution Prevention (DEP) must be available and be enabled. Specifically,      you must enable the Intel XD bit (execute disable bit) or AMD NX bit (no      execute bit).

Poichè le condizioni sono soddisfatte, confermo le impostazioni, riavvio ed eseguo  il Server Manager per aggiungere il ruolo Hyper-V.

Una volta installato il ruolo Hyper-V sul server host, configuro il virtual network, imposto una virtual machine con 2GB di ram e 50 GB di hard disk ed inizio l’installazione della prima macchina virtuale con Windows Server 2008 R2 Datacenter.

Completata l’installazione, assegno un ip statico a questa macchina, le cambio il nome ed effettuo il join al dominio

A questo punto, poichè lo schema di Active Directory nel mio dominio è già aggiornato a Windows Server 2008, eseguo sul Operation Master l’adprep /forestprep e adprep /domainprep per adeguare lo schema alla versione R2.

Fatto ciò, eseguo il dcpromo nel nuovo server virtuale appena installato configurandolo come domain controller aggiuntivo di dominio esistente ed installando contemporaneamente il DNS server con la ovvia integrazione con A.D.

Tutto fila liscio e la replica di active directory avviene senza intoppi.

Al termine, riavvio e controllo il registro eventi: tutto ok.

A questo punto torno al Server Manager per installare la Certification Authority quindi aggiungo il ruolo Active Directory Certificate Services

Dopo aver installato la Certification Authority vado a renderla trusted in Active Directory quindi installo il ruolo di Network Policy and Access Services – il successore di Internet Authentication Service per gestire gli accessi alla rete wireless mediante i certificati.

Una buona traccia dei passi da seguire la potete trovare qui

http://community.spiceworks.com/how_to/show/1455

perchè l’autore del post si trova esattamente nelle mie condizioni ossia migrare da CA + IAS in windows Server 2003 a CA + NPS in Windows Server 2008 R2.

Fatti tutti i passaggi mi ritrovo che i clients wireless non vengono autorizzati da NPS ad accedere tramite l’Access Point alla rete e nel registro eventi del server trovo l’errore 36888 di origine Schannel con la seguente descrizione: “The following fatal alert was generated: 20. The internal error state is 960.”.

Lo stesso problema viene citato anche in un commento-richiesta del blog-post indicato appena sopra:

“i having some trouble about this howto, i’m getting this error after trying to join my newly created wireless network :

The following fatal alert was generated: 20. The internal error state is 960.

In system eventlog of my NPS/ADCS Enterprise 2008R2 Windows Server, i’m using a cisco 1250, and i’ve just followed your howto twice, and get the same error.

I saw on google a person who get the same error, but his solution is not clear to me, maybe you could help me.

http://www.experts-exchange.com/OS/Microsoft_Operating_Systems/Server/Windows_Server_2008/Q_26531372.html#discussion

Thanks for your help.
Regards,

Victor”

Al quale risponde lo stesso autore del blog-post nel seguente modo:

“Googling around your issue it seems that it could be related to a certificate either on your domain controller (e.g a domain controller certificate missing) or it could be that you need to create a RAS certificate on the certificate authority server.

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:TJuaAetcuPMJ:www.experts-exchange.com/OS/Microsoft_Operating_Systems/Server/Windows_Server_2008/Q_26531372.html+WIndows+2008+R2+wireless+access+%2B+experts+exchange&cd=1&hl=en&ct=clnk&gl=uk

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:ODWtA_be6dQJ:www.experts-exchange.com/Networking/Wireless/Standards/802.11x/Q_24661364.html+EAP+rejects+Wireless+user+when+using+NPS+as+a+RADIUS+Server+in+an+Active+Directory+Environment&cd=1&hl=en&ct=clnk&gl=uk

Hope this helps“

Purtroppo i due links postati dall’autore non portano alla soluzione che invece trovo googlando su altri lidi.

Il problema è dovuto al fatto che il certificato rilasciato al server risulta essere corrotto come descritto qui (anche se in riferimento ad un altro problema)

http://social.technet.microsoft.com/Forums/en-US/windowsserver2008r2webtechnologies/thread/091a3222-641b-43a3-ae19-6cc238828950/

e la soluzione è semplicemente quella di richiedere alla CA il rilascio di un nuovo certificato per il server.

Questa soluzione fa scomparire l’errore 36888 dal registro eventi e finalmente NPS può contattare la CA per validare gli accessi WiFi ma continua a negare l’accesso.

L’aspetto positivo è che almeno ora il log di NPS comincia a riempirsi di registrazioni che posso andare a decodificare usando IAS Log Viewer e ricavo che l’errore che impedisce l’accesso è

“The supplied message is incomplete. The signature was not verified.”

per il quale si trova la soluzione qui

http://www.eventid.net/display.asp?eventid=2&eventno=1376&source=IAS&phase=1

o meglio ancora qui

http://support.microsoft.com/kb/838502

e consiste nel rimuovere  il flag di Convalida certificato server nella scheda Autenticazione della configurazione della scheda di rete wireless.

Perchè questo accada nonostante abbia installato il certificato root della CA per rendere integro il path di certificazione è una cosa che ancora non sono riuscito a capire ma, di fatto, devo seguire il metodo 1 e non il metodo 2 dell’articolo della Knowledge Base citato.

Ultimi due passi sono quelli di rimuovere IAS e CA dal Windows Server 2003.

Per rimuovere IAS è sufficiente deflaggare la feature da Aggiungi/Rimuovi componenti di Windows mentre la rimozione della vecchia CA richiede:

“How to decommission a Windows enterprise certification authority and how to remove all related objects from Windows Server 2003 and from Windows Server 2000”

http://support.microsoft.com/kb/889250/en-us

oppure

http://certcollection.org/forum/topic/140298-how-to-decommission-a-windows-enterprise-certification-authority-and-how-to-remove-all-related-objects/

ed ora tutta la validazione e la crittografia della rete wireless è configurata a puntino.

A presto.

Building my new virtual environment – Part 2 – Networking issue

Riprendo il racconto lasciato in sospeso nel precedente post dal titolo “Building my new virtual environment – Part 1 – Error in iso burning” per descrivervi un’altra insidia in cui sono incappato.

Terminata l’installazione di Windows Server 2008 R2 Datacenter sulla macchina fisica, poichè non era certamente mia intenzione installare un numero di server Datacenter maggiore di 5, per l’attivazione di Windows, come spiegato in questo documento http://www.microsoft.com/licensing/existing-customers/product-activation-faq.aspx,
ho scelto di non usare KMS – Key Management Service bensì di optare per MAK – Multiple Activation Key.

L’operazione è abbastanza semplice infatti la documentazione Microsoft riporta:

Windows Server 2008 R2 VL Build is designed to be activated with Key Management Service (KMS) by default. In order to activate using the Multiple Activation Key (MAK), you will need to follow these steps after installation completes:

 1.Go to Start

 2.Click Control Panel

 3.Choose System and Security

4.Choose System

 5.At the bottom is Windows activation

6.Click Change product key (do not select automatic activation as this is the KMS option)

7.Use the appropriate MAK key for your installed version (Standard, Enterprise, Datacenter, Web)

 8.Click Next

 9.After a minute you should see the Activation was successful confirmation

 

If you try to activate without changing KMS to MAK, you will receive this error message:

 Activation Error: Code 0x8007232b

 DNS Name does not exist

ma quando ho eseguito l’operazione tentando di attivare l’installazione di Windows mi sono ritrovato con l’errore in figura:

e l’errore 0x80072EE2, come ribadito anche in questo articolo della Knowledge Base

http://support.microsoft.com/kb/836941/it,

indica una connettività  internet mancante o difettosa.

Per avere una controprova, apro il browser e provo a navigare sulla home page di Google ed anche in questo caaso ottengo il classico errore di connettività assente.

Solo a questo punto provo il ping ad altri pc in rete locale e scopro che vengono persi pacchetti sia quando li invio da questo server sia quando tento di riceverli sul medesimo.

Comincio a formulare delle ipotesi sulle possibili cause del problema, ipotesi che sono:

  • driver della scheda di rete Gigabit difettoso
  • configurazione delle impostazioni della scheda di rete sbagliata
  • valore di MTU troppo elevato o jumbo packets abilitati
  • difetto degli apparecchi di rete

Affronto la prima ipotesi andando a sostituire il driver Microsoft che la scheda di rete aveva adottato automaticamente durante l’installazione del sistema operativo con il driver Broadcom Netxtreme II originale scaricato dal sito di supporto tecnico della Dell ma il problema non si risolve.

Vado a verificare le impostazioni della scheda di rete visibili qui

Nic driver settings

confrontandole con quelle di altri server Dell ma non riesco ad indivduare nulla di anomalo.

Decido di riprovare con lo strumento principe per il test della connettività di rete, il ping, ed usandolo in maniera incrociata mi accorgo di una stranezza:

mentre con altri pc della rete con connessione wireless il ping funziona

solo con i pc la cui connessione è wired il ping fallisce

e questa situazione mi disorienta del tutto.

Trascorrono un paio di giorni nella nebbia più assoluta finchè decido di testare l’ultima ipotesi fatta in precedenza e cambio gli hub che avevo in casa funzionanti da anni con degli switch, alcuni nuovi ed alcuni un po’ datati, riprovo il ping incrociato da e per il nuovo server e tutto sembra funzionare a meraviglia.

A questo punto riprovo l’attivazione di prodotto del mio Windows Server 2008 R2 Datacenter ed ottengo il risultato desiderato

Ora, attivata la copia sul server fisico, potrò cominciare a dedicarmi alla creazione dell’ambiente virtualizzato e alla configurazione delle macchine virtuali.

A presto.